Premessa

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La globalizzazione e lo scambio tra le diverse culture hanno comportato una sempre maggiore attenzione all’insegnamento/apprendimento delle lingue straniere : studiarle e conoscerle è diventata una necessità. L’apertura delle frontiere, la presenza di scambi e relazioni più frequenti tra i vari Paesi implicano l’urgenza della padronanza di altre lingue oltre quella di appartenenza.

Nell’ottica naturalmente di preservare e sostenere il patrimonio linguistico di ciascun Paese , dobbiamo però comprenderci reciprocamente , comprendere chi proviene da altri Stati, aumentare la mobilità e lo scambio culturale.

La diffusione e l’importanza dell’inglese oggi fanno sì che la sua conoscenza non possa ormai essere più ritenuta un optional. Altrettanto condivisa è la certezza che, al fine di raggiungere i migliori risultati possibili nel percorso di acquisizione di una lingua straniera, la strada più efficace sia quella dell’insegnamento precoce. In questo processo, un ruolo determinante lo riveste la scuola, che deve non solo essere competente nella lingua e nella cultura che insegna, ma deve pure possedere adeguate e aggiornate competenze che gli permettano di individuare strategie metodologiche adatte ad ogni fascia d’età.

Partendo proprio dalla consapevolezza dell’importanza dello studio approfondito della   lingua inglese e delle lingue straniere  in generale, anche la recente normativa scolastica punta ad un potenziamento dello studio di queste materie, proponendole in modo più diffuso e precoce.

 

Attraverso poi il CLIL (Content and Language Integrated Learning) si può puntare ad  una metodologia di apprendimento della lingua dove l’aumento dell’input linguistico è attuato attraverso l’insegnamento di una o più discipline in L2 con modalità didattiche innovative. Questa metodologia prevede che lo studente sia attore protagonista della costruzione del proprio sapere: l’apprendimento del contenuto (inter)disciplinare diventa l’obiettivo principale e l’acquisizione di maggiori competenze comunicative in L2 una conseguenza.

Nel Progetto che andiamo a proporre gli Istituti partecipanti  utilizzano il metodo CLIL come  approccio didattico di tipo immersivo , puntando  alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari.
Ci poniamo quindi l’ obiettivo di focalizzarsi tanto sulla disciplina insegnata che sugli aspetti grammaticali, fonetici e comunicativi della lingua straniera, cercando tra l’altro di sviluppare negli  studenti una maggiore fiducia  nella proprie capacità comunicative nella lingua straniera proposta e  competenze linguistiche più spendibili, specialmente in attività pratiche.

 

Le scuole proponenti questo progetto insistono in un territorio Toscano di grande rilievo storico, culturale, paesaggistico: il Chianti.

Si è pensato quindi di fare con i ragazzi un approfondimento in lingua Inglese su vari aspetti dell’ambiente in cui vivono, individuando modalità comuni e metodologie per l’approccio didattico.

Il Chianti, ricco di storia, di castelli e borghi fortificati, di case coloniche , pievi e ville rinascimentali, di un’agricoltura fiorente , di prodotti tipici inconfondibili, crocevia di importanti culture, è diventato nel Progetto l’argomento di base per l’approfondimento linguistico.

Questo territorio, definito anche “Chiantishire” o contea del Chianti, è meta di numerosi stranieri , molti dei quali vi risiedono stabilmente: gli studenti quindi attraverso un percorso interdisciplinare saranno portati a conoscere meglio dove vivono, utilizzando la lingua Inglese parlata e scritta .